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Presentazione

Un aspetto particolarmente significativo emerso dal progetto riguarda l'analisi di casi di successo aziendali, di esperienze applicative e di prassi significative sulle tematiche specifiche oggetto del progetto formativo, nella specie l'innovazione tecnologica, la qualità, l'ambiente e l'energia.

Sul tema dell'innovazione tecnologica sono presentati best practices di aziende che hanno saputo innovare cogliendo al meglio tutti i benefici derivanti dall'uso delle nuove tecnologie informatiche ed, in particolare, di internet. Nella specie, il valore dell'utilizzo di applicazioni internet per un'impresa è stato valutato analizzando l'impatto di tali applicazioni sulle prestazioni chiave dell'impresa, quelle cioè che, semplificando, possono determinare un aumento dei flussi di cassa in entrata e una riduzione di quelli di uscita.

Sul tema della certificazione ambientale, si è svolta un'indagine su un campione rappresentativo di imprese confederali per comprendere quali siano le cause che tengono ancora lontane molte piccole e medie aziende dalla realizzazione di un SGA.
I risultati della ricerca hanno dimostrato come molte imprese stentano ancora a ricorrere alla certificazione ambientale in quanto, spesso, si trovano nella condizione di non disporre né delle competenze né delle risorse necessarie per attuare le complesse procedure imposte dall'iter certificativo. Sono questi i motivi che hanno spinto Confcommercio a dedicare una parte dei corsi di formazione, sia in aula che in modalità e-learning, alle tematiche della certificazione così da poter meglio diffondere la conoscenza delle opportunità e dei vantaggi derivanti dall'adozione di comportamenti ecocompatibili.

Sul fronte dell'efficienza energetica, dalle aziende intervistate è emerso come nella quotidiana gestione aziendale e soprattutto nelle scelte decisionali d'investimento dei manager di un'azienda di piccole e medie dimensioni la variabile energia è nella maggior parte dei casi sottovalutata, in quanto è prassi comune considerare il costo energetico (elettricità e gas) come una voce di bilancio difficilmente modificabile e pertanto paragonabile ad un vero e proprio costo fisso. Nel rapporto si evidenzia il caso di un'impresa commerciale che ha investito nell'efficienza energetica, riuscendo a stabilizzare i propri consumi e agendo anche sul costo dell'energia elettrica nel libero mercato. Nel caso specifico, si tratta di un centro commerciale di grandi dimensioni con un consumo annuale stabile di  4.300.000 kWh per il periodo di riferimento e che è riuscito ad ottenere, passando sul mercato libero, uno "sconto" del 3% rispetto ai prezzi dell'energia pagati sul mercato vincolato.
Gli interventi si efficienza energetica attuati sono di due categorie: quelli a costo zero e quelli che richiedono un investimento di capitale. Nella prima tipologia, vi sono le operazioni puramente logistiche, che rientrano a pieno titolo nel concetto di razionalizzazione poiché la loro messa in atto può consentire anche ingenti risparmi di energia.
Con questo tipo di operazioni si possono ridurre i consumi energetici di valori oscillanti tra il 5% ed il 20%. Per questi interventi l'onere economico è praticamente trascurabile, è tuttavia richiesta un'attenta programmazione della manutenzione e dei controlli, oltre che un'assidua politica di gestione delle fonti energetiche unita ad uno spiccato impegno nell'educazione del personale.
Gli interventi con investimenti di capitale hanno avuto riferimento a due diverse tipologie:

  1. interventi sugli impianti termici: riguardano i vari impianti addetti alla produzione di calore per usi di processo o di riscaldamento ambientale, alla produzione di acqua calda sanitaria, alla climatizzazione e le problematiche di dispersione del calore lungo l'intero percorso dell'impianto;
  2. interventi sugli impianti elettrici: si riferiscono alle utenze elettriche in genere quali ad esempio: impianti di illuminazione, impianti di distribuzione di forza motrice per la produzione di lavoro/calore, impianti di aerazione forzata.
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